Google Maps

La piattaforma di cartografia digitale e navigazione Google Maps è un’opera in continua evoluzione che fin dalla nascita si è arricchita di funzionalità e contenuti mese dopo mese, e nelle ultime settimane ha dato prova di sapersi rinnovare ultariormente con un paio di novità, delle quali una darà sicuramente qualche grattacapo ai terrapiattisti. Come ha riportato in queste ore da Venturebeat (ma il cambiamento sembra essere stato effettuato silenziosamente già tempo fa), a partire da questi giorni allontanandosi dalla visuale particolare di vie, città e Paesi, le mappe non hanno smesso di assumere i connotati di un planisfero bidimensionale come avveniva fino a poco tempo fa, per iniziare a disporsi su un vero e proprio globo da far roteare a piacimento con il clic del puntatore.

Più che per far fronte ai terrapiattisti, il nuovo modo di rappresentare le mappe adottato da Google dipende dalla volontà di visualizzare i dati cartografici nel modo più preciso possibile, dal momento che qualunque trasposizione bidimensionale di un oggetto tridimensionale come il nostro pianeta subisce per forza di cose svariate distorsioni nel corso del processo.

Non è un problema recente nel mondo della cartografia classica, ma avendo a disposizione i mezzi tecnologici per passare da rappresentazioni 2D a equivalenti in tre dimensioni aveva senso passare a questo tipo di approccio.

La nuova modalità sferica che farà concorrenza a Google Earth è già disponibile nella versione web di Google Maps su tutti i browser più diffusi, mentre gli utenti che utilizzano l’app su cellulare stanno iniziando ad avere a disposizione in questi giorni un’altra novità: la possibilità di condividere con dei contatti fidati — oltre alla propria posizione — anche il livello percentuale di carica del telefono rimasta in un dato momento.

La piattaforma di cartografia digitale e navigazione Google Maps è un’opera in continua evoluzione che fin dalla nascita si è arricchita di funzionalità e contenuti mese dopo mese, e nelle ultime settimane ha dato prova di sapersi rinnovare ultariormente con un paio di novità, delle quali una darà sicuramente qualche grattacapo ai terrapiattisti. Come ha riportato in queste ore da Venturebeat (ma il cambiamento sembra essere stato effettuato silenziosamente già tempo fa), a partire da questi giorni allontanandosi dalla visuale particolare di vie, città e Paesi, le mappe non hanno smesso di assumere i connotati di un planisfero bidimensionale come avveniva fino a poco tempo fa, per iniziare a disporsi su un vero e proprio globo da far roteare a piacimento con il clic del puntatore.

Più che per far fronte ai terrapiattisti, il nuovo modo di rappresentare le mappe adottato da Google dipende dalla volontà di visualizzare i dati cartografici nel modo più preciso possibile, dal momento che qualunque trasposizione bidimensionale di un oggetto tridimensionale come il nostro pianeta subisce per forza di cose svariate distorsioni nel corso del processo.

Non è un problema recente nel mondo della cartografia classica, ma avendo a disposizione i mezzi tecnologici per passare da rappresentazioni 2D a equivalenti in tre dimensioni aveva senso passare a questo tipo di approccio.

La nuova modalità sferica che farà concorrenza a Google Earth è già disponibile nella versione web di Google Maps su tutti i browser più diffusi, mentre gli utenti che utilizzano l’app su cellulare stanno iniziando ad avere a disposizione in questi giorni un’altra novità: la possibilità di condividere con dei contatti fidati — oltre alla propria posizione — anche il livello percentuale di carica del telefono rimasta in un dato momento.

In questo modo amici e familiari che seguono gli spostamenti di un contatto possono sapere in anticipo se le informazioni smetteranno presto di giungere a causa di una batteria a terra.

Lascia un commento

Chiudi il menu